Il corso di formazione per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) consente di adempiere all’obbligo di formazione sancito dal D.Lgsl. 81/2008 art. 32 e ss.mm.ii.

I DISCENTI ACQUISIRANNO

  • Conoscenza approfondita del D. Lgs. 81/08
  • Comprensione e valutazione dei rischi
  • Sapranno rapportarsi con le figure di rappresentanza della sicurezza e della prevenzione sul luogo di lavoro
  • Sapranno riconoscere un’emergenza e agire di conseguenza
  • Sapranno gestire e riconoscere il rischio in base alla tipologia di settore in cui opera

PROGRAMMA DIDATTICO

NORMATIVA
Il D.Lgs. 81/2008: Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

  • PRINCIPI COSTITUZIONALI E CIVILISTICI
  • LA LEGISLAZIONE GENERALE E SPECIALE IN MATERIA DI PREVENZIONE INFORTUNI E IGIENE DEL LAVORO
  • I PRINCIPALI SOGGETTI COINVOLTI ED I RELATIVI OBBLIGHI
  • LA DEFINIZIONE E L’INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO
  • LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • L’INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE (TECNICHE, ORGANIZZATIVE, PROCEDURALI) DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
  • ASPETTI NORMATIVI DELL’ATTIVITÀ DI RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI
  • NOZIONI DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE

I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE COINVOLTI
• Il lavoratore
• Il datore di lavoro
• Il dirigente
• Il preposto
• Altri soggetti esterni all’azienda

LE FIGURE SENSIBILI DELLA SICUREZZA AZIENDALE
• Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)
• Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione
• Il medico competente
• Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.)

DIRITTI, DOVERI E SANZIONI DEI SOGGETTI AZIENDALI
• Obblighi del datore di lavoro (Art. 17)
• Obblighi del datore di lavoro e del dirigente (Art.18)
• Obblighi dei preposti (Art. 19)
• Obblighi dei lavoratori (Art. 20)
• Obblighi del medico competente (Art. 25)
• Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Art. 47)
• Il Servizio di Prevenzione e Protezione (Art. 31)

RISCHI E PREVENZIONE: DEFINIZIONI
• Concetto di rischio
• Concetto di danno
• Concetto di prevenzione
• Concetto di protezione
• Organizzazione delle prevenzione aziendale

RISCHI E PREVENZIONE: CONCETTI SPECIFICI
• Meccanici generali
• Elettrici generali
• Rischi fisici: rumore, vibrazione, radiazioni, microclima e illuminazione
• Rischi chimici: nebbie – oli – fumi – vapori – polveri
• Rischi biologici
• Rischi cancerogeni
• Rischi infortuni
• Rischi da esplosione
• Etichettatura delle sostanze pericolose
• Segnaletica
• Organizzazione del lavoro
• Ambienti di lavoro
• Movimentazione manuale dei carichi
• Uso di attrezzature e macchinari
• Dispositivi di protezione (DPC e DPI)
• Ergonomia e postura
• Uso dei videoterminali
• Lavoro stress-correlato

GESTIONE DELLE EMERGENZE
• Intervento antincendio ed evacuazione
• Primo soccorso
• Cartellonistica di emergenza
• Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori
• Gli organi di sicurezza e le procedure ispettive
• Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità civile e penale e tutela assicurativa
• Delega di funzioni
• Modelli di organizzazione e gestione dellasicurezza sul lavoro (art. 30, D.Lgs. 81/08)
• Gestione della documentazione tecnico amministrativa
• Obblighi connessi al contratto d’opera e di somministrazione
• Organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze
• Modalità di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento
degli obblighi previsti dal comma 3 bis dell’art. 18 del D.Lgs. 81/08
• Criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi
• Il rischio da stress lavoro-correlato
• Il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale
• Le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio
• La considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti
• La sorveglianza sanitaria

La formazione verrà supportata da tutor disciplinari come previsto dall’All. II ex art. 37

DURATA

VALUTAZIONE

TITOLO RILASCIATO

16 ORE Test di Verifica Attestato di partecipazione